FeDerazione GILDA/UNAMS (FGU)

Gilda degli Insegnanti/FGU - Forlì-Cesena e Rimini

 direzione  provinciale

prof. Aldo Cusmà Piccione Cadetto coordinatore

proff. Maurizio Giusti  vice-coordinatore

prof.ssa  M. Angela Versari  tesoriere

prof.ssa M. Giulia Carini presidente onorario

consiglieri:

proff. Agostini Elena  - Lorenzi M.Rosa -  Mordenti Manola -   Cimatti Marinella  -  Alecci Erminia - Francesco Tafuro 

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La Direzione Provinciale delle Gilda degli Insegnanti /FGU augura a tutte le colleghe e colleghi iscritti      

Buona Pasqua 2010

 

 

 

BMEbbbNU'

 Ultimo aggiornamento di questa pagina 24/03/10

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Le pagine che seguono rappresentano un contributo al dibattito della Gilda/FGU provinciale di Forlì-Cesena e Rimini. Ulteriori contributi puoi trovarli sul nostro sito nazionale all'indirizzo www.gildains.it”

siamo in..... Marzo 2010

 

 E' attivo dal 18 giugno il nuovo sito della Federazione GILDA-UNAMS (Gilda degli Insegnanti Forlì-Cesena e Rimini) completamente rinnovato e raggiungibile dagli indirizzi: www.gildafc.it e www.gildafc.eu

 

 

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Scuola media di II grado - Le nuove classi di concorso. L'attivazione non prima del 2010

 La nuova situazione relativa alle fusioni che si prospetta dalla lettura del regolamento è la seguente:
  • 24/A e 28/A = arti e tecniche di rappresentazione

  • 3/A, 3/D, 4/D, 7/A, 10/D, 13/D, 62/A = audiovisivo

  • 10/A, 1/D, 2/D = design dei metalli

  • 9/A, 17/D = design del libro

  • 4/A, 5/D, 14/D = design del tessuto

  • 5/A, 6/D = design del vetro

  • 6/A, 66/A, 7/D, 8/D, 9/D = design della ceramica

  • 18/A, 16/D, 18/D, 19/D = discipline geometriche architettura e design

  • 8/A, 21/A, 11/D, 12/D, 15/D, 20/D = figurazione bidimensionale

  • 22/A, 21/D = figurazione tridimensionale

  • 11/A, 54/A =Scienze della geologia e della mineralogia

  • 14/A, 53/A, 55/A = scienze e tecnologie aeronautiche

  • 12/A, 13/A, 22D = scienze e tecnologie chimiche

  • 16/A, 72/A = scienze e tecnologie delle costruzioni

  • 34/A, 35/A = scienze e tecnologie elettriche e elettroniche

  • 68/A, 70/A = scienze e tecnologie tessili dell’abbigliamento e della moda

  • 1/A, 15/A, 20/a = Scienze e tecnologie meccaniche

  • 58/A, 74/A = scienze, tecnologie e tecniche agrarie

  • 44/A, 64/A, 65/A,67/A, 69/A = tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali

  • 23/A, 27/A,71/A = tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica

  • 75/A, 76/A = trattamento testi

  • 20/C, 28/C, 29/C = laboratorio di fisica

  • 6/C, 12/C, 16/C, 34/C, 40/C = laboratori di produzioni della ceramica

  • 4/C, 8/C, 23/C = laboratori di scienze e tecnologie aeronautiche

  • 24/C, 35/C, 39/C, 36/C = laboratori di scienze e tecnologie chimiche

  • 26/C, 27/C = laboratori di scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche

  • 30/C, 31/C = laboratori di scienze e tecnologie informatiche

  • 14/C, 32/C = laboratori di scienze e tecnologie meccaniche

  • 7/C, 10/C, 22/C = laboratori di scienze e tecnologie tessili dell’abbigliamento e della moda

  • 15/C,52/C = laboratori di servizi di ricettività alberghiera

  • 50/C, 51/C = Laboratori di servizi enogastronomici

  • 38/C, 46/C, 47/C, 48C, 49C = laboratori di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali

  • 17/C, 18/C = laboratorio di scienze e tecnologie nautiche

  • 41/C, 42/C = laboratorio tecnologie del marmo.

 Andranno  ad esaurimento le classi 9/C, 11/C, 13/C, 19 C, 21/C, 44/C, C/999, mentre vengono istituite ex-novo le seguenti classi di concorso:

  • laboratori di scienze e tecnologie della calzatura e della moda

  • composizione coreografica

  • laboratorio musicale

  • nuove tecnologie musicali

  • scienze e tecnologie della calzatura e della moda

  • storia della danza

  • strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di 2° grado

  • tecnica della danza classica

  • tecnica della danza contemporanea

  • teoria e composizione

        

   

 

 

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gelmini 180

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SCUOLA

 

 

Gilda degli insegnanti/FGU Forlì-Cesena e Rimini

 

 

Cosa aspetti a iscriverti?

 

 

Gilda-Fgu FC/RN  ha stipulato convenzioni 2009 per i propri iscritti con:

 

Banca Nazionale del Lavoro - Caf ACLI - sedi di Cesena - Forlì e Rimini - AGOS finanziamenti - Reale Mutua Assicurazioni

 

                       



Le nostre sedi sono punto d'incontro per gli associati,

luogo di dibattiti politici e culturali.

  La sede di Cesena -  via Uberti 56/F è aperta:

lunedì, mercoledì e venerdì

dalle 16.00 alle 18.30; 

 Sede di Rimini - via Acquario, 9

 

Servizio e-mail: gildafc@virgilio.it

 

 

 

 

TuttoscuolaFOCUS N. 268/374, del 01/01/2009
2008. Un anno di scuola dalla A alla Z

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                                                          Pianeta  Precariato

I

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Come iscriversi alla Gilda degli Insegnanti/FGU  new

La GILDA degli Insegnanti nelle altre province e regioni

su http://www.gildains.it/sedi/elencopr.htm troverete i riferimenti territoriali della Gilda degli Insegnanti.

 

 

Collegio dei Docenti:
competenze ed organizzazione
new
a cura di Enzo Gallo, responsabile dipartimento giuridico-legale della Gilda degli insegnanti di Napoli

Gradi di parentela
A. Toraldo  dalla Gilda di Napoli

I docenti di sostegno Non possono essere utilizzati come “tappabuchi
a cura dell’ufficio legale della Gilda degli insegnanti di Napoli

Il docente denunciato anche da minorenni che per tale motivo non  venga più assegnato alle classi frequentate dagli studenti medesimi, ha diritto ad estrarre copie della denuncia/esposto e a conoscere le generalità degli autori.
E' quanto si evince da un parere fornito dall'Ufficio affari legali dell'Usr Emilia Romagna.

                                                                             Legittima difesa                                             

 

Registrare, anche di nascosto, i colloqui e le riunioni cui si è presenti è un diritto: lo ha sancito la Corte di Cassazione a Sezioni Unite.

 

Nel corso degli ultimi tempi si sono rivolti al SAM-GILDA colleghi messi sotto accusa dai rispettivi Dirigenti, in un caso per aver registrato una riunione del Collegio dei docenti, in un altro per aver registrato i propri colloqui con i genitori.

L'uso del registratore fonico si era reso necessario, da parte dei docenti, quale strumento di auto- difesa per minacce ricevute in occasioni precedenti da parte del Dirigente e per insulti da parte dei genitori. Infatti tra le mura scolastiche, con la frequente ignavia di molti colleghi che non testimoniano in difesa delle vittime per timore di ritorsioni, si consumano talvolta veri e propri reati quali le minacce, le ingiurie, i tentativi ti estorsione. (L'estorsione è quel reato che commette colui che afferma: "se non fai questa cosa, ti farò questo...prenderò il tale provvedimento...").

Questi reati godono quasi sempre della totale impunità e sono frequentemente componenti del mobbing.

Siccome grande è l'ignoranza in materia di leggi sotto il radioso sole che illumina le Scuole autonome, si è diffusa la convinzione errata che l'uso di un registratore sia qualcosa di illecito.

Un'idea totalmente sbagliata: le registrazioni di colloqui, riunioni, anche all'insaputa degli altri presenti, sono perfettamente lecite ed equivalgano ad una presa di appunti scritti, non solo, la cosiddetta "registrazione fonica" costituisce valido elemento di prova davanti al Giudice.

Unica condizione, perchè la registrazione (anche segreta) non costituisca reato, è la presenza, nel colloquio o riunione, del soggetto che registra. Lo stesso discorso vale per le proprie telefonate.

Ovviamente il contenuto della registrazione è soggetto agli eventuali divieti di divulgazione previsti dalle norme.

Il reato di "intercettazione" invece viene commesso da chi, estraneo alla conversazione, "capta", con strumenti idonei, comunicazioni o conversazioni altrui, vanificando le cautele ordinariamente poste a tutela del carattere riservato.

Siccome le leggi scrivono di solito su ciò che è vietato, non su quello che è normalmente permesso, la definizione del concetto giuridico di intercettazione si è sviluppata attraverso una lunga serie di sentenze della Corte di Cassazione a Sezioni Unite Penali la quale si è pronunciata, in materia, ben nove volte. Più recente e chiarificatrice è la sentenza n. 36747 del 24 settembre 2003,  di cui riportiamo alcuni passi veramente significativi:

Il presidio costituzionale del diritto alla segretezza delle comunicazioni non si estende anche ad un autonomo diritto alla riservatezza. Quest'ultima è tutelata costituzionalmente soltanto in via mediata, quale componente della libertà personale, vista nel suo aspetto di libertà morale, della libertà di domicilio, nel suo aspetto di diritto dell'individuo ad avere una propria sfera privata spazialmente delimitata, e della libertà e segretezza della corrispondenza e di ogni forma di comunicazione. In sostanza, la riservatezza è costituzionalmente garantita nei limiti in cui la stessa va ad incidere su alcuni diritti di libertà.

Immaginare che il Costituente abbia voluto imporre il silenzio indiscriminato su ogni comunicazione interpersonale è cosa contraria alla logica oltre che alla natura stessa degli uomini e tale realtà non poteva sfuggire al Costituente. La riservatezza può essere una virtù, ma non è sicuramente un obbligo assoluto, imposto addirittura da una norma costituzionale, immediatamente precettiva.

 

Ciò posto, deve escludersi che possa essere ricondotta nel concetto d'intercettazione la registrazione di un colloquio, svoltosi a viva voce o per mezzo di uno strumento di trasmissione, ad opera di una delle persone che vi partecipi attivamente o che sia comunque ammessa ad assistervi. Difettano, in questa ipotesi, la compromissione del diritto alla segretezza della comunicazione, il cui contenuto viene legittimamente appreso soltanto da chi palesemente vi partecipa o vi assiste, e la "terzietà" del captante. La comunicazione, una volta che si è liberamente e legittimamente esaurita, senza alcuna intrusione da parte di soggetti ad essa estranei, entra a fare parte del patrimonio di conoscenza degli interlocutori e di chi vi ha non occultamente assistito, con l'effetto che ognuno di essi ne può disporre, a meno che, per la particolare qualità rivestita o per lo specifico oggetto della conversazione, non vi siano specifici divieti alla divulgazione (es.: segreto d'ufficio)

 

Ciascuno di tali soggetti è pienamente libero di adottare cautele ed accorgimenti, e tale può essere considerata la registrazione, per acquisire, nella forma più opportuna, documentazione e quindi prova di ciò che, nel corso di una conversazione, direttamente pone in essere o che è posto in essere nei suoi confronti; in altre parole, con la registrazione, il soggetto interessato non fa altro che memorizzare fonicamente le notizie lecitamente apprese dall'altro o dagli altri interlocutori.

 

L'acquisizione al processo della registrazione del colloquio può legittimamente avvenire attraverso il meccanismo di cui all'art. 234/1° c.p.p., che qualifica "documento" tutto ciò che rappresenta «fatti, persone o cose mediante la fotografia, la cinematografia, la fonografia o qualsiasi altro mezzo»; il nastro contenente la registrazione non è altro che la documentazione fonografica del colloquio, la quale può integrare quella prova che diversamente potrebbe non essere raggiunta e può rappresentare (si pensi alla vittima di un'estorsione) una forma di autotutela e garanzia per la propria difesa, con l'effetto che una simile pratica finisce coi ricevere una legittimazione costituzionale.

 

Insomma l'uso di un registratore può essere un ottimo strumento di difesa per tutelarsi da prepotenze, minacce, insulti e ricatti che possono essere perpetrati da chi ritiene di restarne impunito per l'assenza i testimoni o per il timore che può incutere la sua posizione.

Riteniamo con questa dettagliata informazione di avere fornito un'ottima arma di difesa alle vittime di soprusi..

                                                                                                                                                                                                         Rino Di Meglio